Versione originale
Versione elaborata con I.A.
Dove sei andata
chi ci sta al tuo fianco
m’hai detto che restavi a casa
e mi hai mandato in bianco.
Io sto scoppiando
il dubbio mi sta mangiando
Amore dove sei andata?
Con chi stai giocando?
Va bene spassatela pure,
ma chiama come torni a casa.
Allora chiamami,
ti aspetto al telefono
amore, chiamami
rispetta un po’ il mio cuore.
Avanti chiamami,
ti aspetto ormai da ore,
ho voglia di tanto amore,
sto morendo dal dolore,
ti prego, chiamami.
Son le cinque del mattino
mi affaccio alla finestra
e mi sento come un bambino
innamorato della sua maestra
con la testa fuori uso
con il cuore a seimila all’ora
che non vuol capire
neanche questa lezione.
Questa attesa mi fa impazzire
e intanto si affaccia il sole.
Che aspetti? Chiamami
ti aspetto al telefono
amore, chiamami,
rispetta un po’ il mio cuore
avanti chiamami,
ti aspetto ormai da ore
ho voglia di troppo amore
sto scoppiando dal dolore,
ti prego, chiamami.
Il sole è alto in cielo,
ma io mi sto addormentando,
poi si apre di scatto la porta,
appari tu con un regalo,
io sono un po’ confuso,
amore scusa se son geloso.
Tutto questo non mi sembra vero,
non vorrei che stia sognando,
ma la tua camicia è già aperta
e le tue labbra mi stan baciando
e cazzo, amami
ti aspetto sopra al letto,
amore, amami,
ma fallo con affetto,
avanti amami,
ti aspetto ormai ore,
ho voglia di far l’amore,
te lo chiedo per favore,
ti prego, amami.
Questo brano rappresenta la mia prima composizione di reale interesse, pur mostrando, come è naturale, alcuni tratti di immaturità legati alla fase iniziale del mio percorso autoriale.
La canzone è stata scritta nella prima metà degli anni Novanta, in un contesto profondamente diverso da quello attuale: il telefono cellulare era ancora un bene di lusso e le modalità di comunicazione più accessibili erano il telefono fisso e le cabine telefoniche.
All’epoca lavoravo in un negozio di fotografia. Durante le ore trascorse nel retrobottega a sviluppare i negativi — un processo oggi ormai obsoleto — è emersa improvvisamente la melodia del ritornello. A partire da quell’intuizione, nel giro di poco tempo, la struttura completa della canzone ha preso forma.