Le tue mani
non più forti come ieri
non più grandi come quando
giocavamo io e te.
Ormai spento per sempre
quel sorriso nei tuoi occhi
quando scherzavamo ed ero bambina.
Lo so che tu
sei orgoglioso di me
ma è dura andare avanti
senza te.
Intanto rido dal dolore
mentre prendo calci in bocca
dalla vita
senza pietà
trattengo lacrime
dentro di me
per non mostrare al mondo quel che provo
Già non squilla
il telefono la sera
per scherzare, litigare
o a volte parlare.
Io rimpiango lo sai
non averti detto mai
quanto grande sia il mio amore
per te.
Per questo rido dal dolore mentre dentro
colmo fiumi con lacrime
inesorabili, nell’intimità
senza far scoprire
a tutti quanto sia il male che fa.
Non ho voglia di lasciarti andare
senza te io sto troppo male
Non ho voglia, ma devo continuare
anche se è ingiusto senza te.
Intanto grido dal dolore
mentre già non prendo calci
dalla vita,
fino a quando chissà
Sprigiono lacrime
fuori di me
per dimostrare al mondo quel che provo
Per questo grido per cacciare via il dolore
dal mio corpo con lacrime
irrefrenabili, con spontaneità
lenendo con fatica
senza premura tutto il male che c’è.
Questa canzone è nata da una storia vera, quella di un’amica che mi ha aperto il suo cuore.
Parla di quel vuoto che resta quando le mani che ci hanno sorretto diventano un ricordo, e di come l’assenza di quei gesti quotidiani possano pesare come un macigno. È un viaggio che parte dal nascondere le lacrime per “non mostrare al mondo quel che si prova”, fino al coraggio di gridare quel dolore per riuscire, finalmente, a lenirlo. A chiunque stia affrontando una perdita: non siete soli nel vostro silenzio.
